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23 Novembre 2009
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Tabelle
anno per anno di Guglielmo Evangelista
PRIMA DI TUTTO, UN INVITO
Questo lavoro, come è facile accorgersi, comporta molte lacune, soprattutto per i tempi meno recenti,
ma questo non significa che - anche a parte il caso di riuscire ad accedere ai registri del PRA o di effettuare
una lunga serie di visure - non sia possibile reperire in parte, se non addirittura in tutto, i dati mancanti
o anche semplicemente migliorarlo inserendo, ad esempio, date più precise.
Per questa ragione è esteso a tutti l'invito a collaborare, arricchendolo con il risultato delle proprie
conoscenze o delle proprie ricerche. Si dovrebbe dire che la collaborazione è quasi un dovere, essendo queste
tabelle un vero punto di arrivo nel campo della documentazione per un appassionato di targhe.
Oltre al sottoscritto Guglielmo Evangelista,
che ha steso materialmente queste note, a Mark
Bacarelli, che ha costantemente collaborato con me e a Giovanni
Nasorri il cui contributo è stato particolarmente apprezzabile per qualità, abbiamo ricevuto
anche qualche piccolo aiuto da un po' di amici che meritano un ringraziamento: speriamo che, sulla scorta di
quanto è stato fatto, i pochi volonterosi si moltiplichino.
FONTI
Una buona parte dei dati proviene dalla lunga e talvolta frustrante consultazione del sito del
Ministero delle Finanze nel quale sono riportati i numeri di targa di tutti i veicoli che hanno pagato la
tassa di circolazione; altre informazioni sono state ricavate dalla consultazione di libretti di circolazione,
dalla pubblicistica del Ministero dei Trasporti o amatoriale, e da Internet.
Si tratta sempre di dati ufficiali o comunque certi (almeno apparentemente, vedere la parte dedicata agli
errori) e in nessuna parte è stato lasciato spazio a calcoli o a presunzioni.
LE DATE
La cosa migliore sarebbe stata l'elencazione degli ultimi numeri di targa assegnati al 31 dicembre di ogni
anno, ma la cosa molto spesso si è rivelata impossibile: nel periodo più recente la ricerca sarebbe stata
lunghissima mentre in quello più antico, molto semplicemente, non esistono dati e quindi ci si deve accontentare
di quello che si trova.
Fortunatamente, come potrete vedere, fra gli altri vi sono molti i numeri di targa dal 1949 al 1962 assegnati
al 31 dicembre: si tratta sempre delle ultime targhe assegnate nell'anno e provengono da alcuni vecchi - ma
incontrovertibili - elenchi del Ministero dei Trasporti.
In qualche raro caso non è indicato il giorno ma solo il mese di immatricolazione, mentre si noteranno frequenti
date "1º gennaio". Tali date indicano che la targa è stata rilasciata nell'anno indicato, ma non è
stato possibile appurare la data esatta. Sul sito del Ministero delle Finanze il 1º gennaio compare piuttosto
frequentemente e, in non pochi casi, anziché una data incerta, riguarda targhe rilasciate effettivamente all'inizio
dell'anno.
Ad ogni modo, anche se la pregevole data del 31 dicembre appare raramente, l'abbondanza delle informazioni permette
a ciascuno di effettuare le verifiche e i calcoli che più gli interessano relative ai periodi intermedi.
A proposito del sito del Ministero delle Finanze, va premesso anche che si incontreranno date di giorni festivi
come il 1º maggio o il 2 giugno, e anche il primo giorno del mese compare con una frequenza maggiore delle date
successive. Ritengo che in tutti questi casi si tratti di date convenzionali, nelle quali sono raggruppate, forse
per esigenze pratiche di lavoro, le immatricolazioni dei giorni vicini: dopo aver fatto un po' di calcoli, ne
ho concluso che siano fondamentalmente attendibili.
MACCHINE AGRICOLE
Un discorso a sé riguarda le macchine agricole, che non figurano sul sito del Ministero delle Finanze e
che sono registrate presso l'ex UMA (Associazione utenti motori agricoli), le cui funzioni sono ora passate
generalmente alle province. In questa sezione, come si noterà, purtroppo i dati sono molto scarsi ed
è certo quella su cui si dovrebbe maggiormente intervenire.
Per dare un minimo di orientamento al progredire della numerazione, è stato inserito - unica eccezione
in tutto il lavoro - qualche dato, ben verificato, che è stato ricavato nel tempo dall'osservazione
diretta. In questi casi il numero è seguito da un punto interrogativo.
Sempre per la stessa ragione sono stati indicati gli ultimi numeri delle targhe in plastica a fondo verde,
ricavati dall'apposita tabella ministeriale, prima dell'introduzione delle targhe metalliche retroriflettenti
a fondo giallo. Sono stati convenzionalmente inseriti nell'anno 1986 anche se, a seconda delle province, quasi
sempre la serie è terminata in ritardo rispetto a quella data. Anche questo è un campo nel quale
è necessario l'aiuto di tutti, soprattutto per determinare l'ultimo numero assegnato al momento del
termine delle immatricolazioni provinciali.
PROVINCE PARTICOLARI
I dati dei veicoli dei residenti nella provincia di Bolzano non figurano sul sito del Ministero delle Finanze
e, di conseguenza, la ricerca è, limitata a quelli che circolano in altre province, acquistati usati o i cui
proprietari si sono trasferiti negli ultimi anni, dopo che è stata eliminata la disposizione che prevedeva in
questi casi il cambio della targa.
Per Trieste i dati che figurano dal 1947 al 1954 si riferiscono alla targa del Territorio Libero.
Si ricorda anche che, nella Valle d'Aosta, la numerazione è ricominciata da uno nel 1948, in dipendenza
dell'istituzione della regione e statuto speciale.
VARIE
La consultazione delle tabelle non richiede particolari spiegazioni, se non l'avvertenza che, dove si
incontrano le colonne in grigio, significa che i numeri sono stati consultati uno ad uno sul sito del Ministero
delle Finanze, e non è stato trovato nulla. Ciò non significa, peraltro, che non esistano più
veicoli di quel periodo, ma semplicemente che essi non sono in regola con il pagamento del bollo oppure che si
trovano in condizioni particolari (tasse non calcolabili o incongruenze varie).
Per i rimorchi il discorso è parzialmente diverso: nel corso della ricerca è risultato che, in primo
luogo e a differenza degli autoveicoli e dei motocicli, mancano quasi del tutto mezzi antiquati e quelli in circolazione
si rarefanno fin dagli anni '70 fino ad averne incontrati meno di dieci degli anni '50 (tra l'altro tutti ritargati),
e questo mentre non è stato raro trovare auto e moto immatricolate negli anni '20 e '30 ancora regolarmente in
attività, e perfino una moto immatricolata nel 1912! Inoltre, proprio nel bel mezzo del lavoro, sul sito
Ministeriale è stata messa la dizione pagamento inibito in dipendenza del nuovo sistema di esazione del bollo
per i rimorchi commerciali così che, in questo campo - salvo rari casi particolari che è inutile
approfondire - è stato necessario limitare la ricerca solo alle roulottes e ai rimorchi speciali e, di
conseguenza, il materiale su cui lavorare è stato molto scarso.
Nel caso delle province che, successivamente al 1927, sono state costituite o sono scomparse, la colonna in
grigio, ovviamente, compare solo come riempitivo delle caselle degli anni precedenti alla loro costituzione o
di quelli successivi alla loro soppressione.
Le caselle lasciate in bianco senza alcun numero di targa indicano che il sito del Ministero delle Finanze,
per quegli anni, non ha dato risultati ma che, comunque, non è stato consultato a fondo e quindi è
"terreno di caccia libera" per tutti.
ERRORI
Su una mole così grande di dati è evidente che l'errore materiale è sempre in agguato
dietro l'angolo, dovuto sia a noi che abbiamo compilato gli elenchi, sia ai redattori delle fonti originarie.
Ce ne scusiamo in anticipo e vi invitiamo a segnalarli.
A parte questi inevitabili casi, altri errori possono essere dovuti ai dati apparentemente perfetti che figurano
sul sito del Ministero delle Finanze, ma che sono intrinsecamente sbagliati in quanto riportano le date di
immatricolazioni successive dovute al cambio di provincia o ad altri motivi: se quando, ad esempio, si trova una
PV 800000 del 1934, è chiaro che la data si riferisce alla prima immatricolazione avvenuta in un'altra provincia
che non è nota, ma quando lo sfalsamento è di pochi mesi, e la targa non è recente, il discorso
si fa diverso. Ancora peggio è quando si prendono d'infilata una dopo l'altra più targhe di anni
diversi tutte di questo tipo, delle quali la congruità della serie contribuisce a renderle ancora di
più verosimili.
Abbiamo fatto il possibile per verificare e controllare ma, soprattutto quando si tratta di anni molto lontani,
il materiale di confronto è minimo o manca del tutto.
Ad ogni modo il fatto che il numero delle immatricolazioni presenti da un anno all'altro delle oscillazioni,
talvolta fortissime con conseguente variazione del volume di numeri di targa assegnati, non è per forza
sinonimo di errore: non è in realtà un caso molto frequente per gli autoveicoli, appare relativamente
spesso con i motocicli ed è frequentissimo e molto vistoso per i rimorchi. Questo fenomeno è
normalmente confermato dalle statistiche ufficiali ISTAT o ACI delle immatricolazioni del nuovo, che segnano
con regolarità le corrispondenti variazioni.
Potrebbero esserci anche delle inesattezze nella segnalazione dell'ultimo numero assegnato con il sistema
provinciale. Le fonti sono contrastanti e spesso gli ultimi gruppi di numeri sono stati assegnati a veicoli
d'epoca o - sembrerebbe - vi sono delle lacune nella progressione, cose che rendono incerta, benché normalmente
solo di un giorno o due o di poche unità l'attribuzione della data, tanto più che, essendo passati
nella maggior parte dei casi quasi dieci anni, non è improbabile che siano intervenute delle radiazioni:
non è quindi escluso che questa parte meriti qualche piccolo ritocco.
Guglielmo Evangelista
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